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Finalmente una detrazione fiscale al 110%

Grazie al Superbonus, chiunque farà lavori di efficientamento energetico o prevenzione antisismica potrà usufruire di una detrazione fiscale pari al 110% della spesa sostenuta.

Un vantaggio enorme sia per le persone che ristrutturano che per le aziende che effettuano i lavori.

L’incentivo, da ripartire in 5 anni, riguarderà le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Per avere l’aliquota privilegiata del 110%, gli interventi di riqualificazione energetica dovranno essere tali da garantire l’incremento di due classi energetiche dei condomìni o delle singole abitazioni sui quali verranno realizzati o almeno garantire il passaggio alla classe più alta.

utte le informazioni le trovate a questo link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Superbonus110.pdf/49b34dd3-429e-6891-4af4-c0f0b9f2be69?fbclid=IwAR1qyt2t4Un0aiMgJNQPv-wxr9KDBIWHiuHQ_EkINnauKy0R-IXX8RZIZ4Q

Come vengono spesi i soldi in Toscana? Il disastro partecipate

Il mio intervento in aula sul Rendiconto per l’ezercizio finanziario 2019 della Regione Toscana

La corte dei conti bacchetta la Regione, la giunta Rossi si dimentica di Carrara perchè amministrata dal M5S ?

La corte dei conti ha duramente bacchettato la Regione Toscana sul rendiconto finanziario 2019. La corte ha rivelato il mancato accantonamento della quota relativa al fondo per le perdite delle società partecipate. A fronte delle perdite prodotte dalle società partecipate e già registrate dai rispettivi bilanci alla chiusura dell’esercizio 2019 l’accantonamento doveva essere pari almeno a 13.874.708,21 euro invece non hanno accantonato nulla. Inoltre c’è stato un sospettoso disinteresse della giunta Rossi / PD per la Fiera Internazionale Marmi e Macchine; fiera spolpata dalla vecchia politica su cui ricade tutta la responsabilità del disastro finanziario.

La Regione Toscana detiene partecipazioni dirette in 19 società operanti nei settori finanziariocreditizio, fieristico-espositivo e congressuale, infrastrutture-trasporti-comunicazioni, termale, ricerca-innovazione e tecnologia, sviluppo economico. In sette di queste società, la Regione può esprimere in sede assembleare la maggioranza assoluta dei diritti di voto, mentre in cinque ha la maggioranza relativa. Tra le società merita attenzione Fidi Toscana S.p.a. (con perdite di esercizio pari a circa 9,5 milioni) la cui partecipazione subisce una svalutazione pari a circa 17 milioni rispetto all’esercizio 2018, la più rilevante tra tutte le società partecipate e controllate, tale da incidere da sola per un 75 per cento sul totale della variazione intervenuta nel 2019. Ecco il giudizio della Corte dei Conti:

FIDI TOSCANA

La situazione di Fidi Toscana S.p.a. continua a destare forti preoccupazioni. La società, infatti, non risulta in utile dal 2014 (solo nel 2016 il bilancio si è chiuso con un modesto utile) e incontra notevoli difficoltà nell’adeguarsi alle previsioni del Piano di razionalizzazione. Il Piano industriale è stato, infatti, presentato solo nel mese di novembre 2019, allorché la Regione aveva posto proprio l’adozione del Piano quale condizione per l’acquisto di un pacchetto di azioni della società, così scongiurando il rischio della messa in liquidazione della stessa.

MONTECATINI TERME

La società continua a mostrare risultati ampiamente negativi ed una incapacità nell’invertire l’andamento operativo e finanziario. La novità rilevante è costituita dalla prevista adozione 78 di un Piano di ristrutturazione ex art 14 TUSP e di un accordo di ristrutturazione, ex art. 67 della legge fallimentare, entro il 30 novembre 2020; in caso di mancata approvazione del Piano suddetto entro il 30 dicembre 2020, verrà deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione della società. In riferimento alla scelta compiuta dall’Amministrazione, la Sezione non può che rinnovare i propri dubbi in merito all’impostazione che regge l’azione di razionalizzazione portata avanti dalla Regione. La vicenda delle Terme di Montecatini S.p.a. plasticamente conferma suddetta opinione, posto che – a fronte di una prima scadenza a marzo 2020 rimasta inevasa – la Regione ha deciso di procrastinare la messa in liquidazione della società termale, offrendo l’ennesima possibilità ad una compagine sociale evidentemente incapace di portare avanti un progetto societario sostenibile. Tale scelta ha ripercussioni sul bilancio regionale considerando che – come riferito nelle controdeduzioni – il giorno 5 giugno 2020 è stato approvato il bilancio della società con una perdita di euro 4,25 milioni dei quali 2,85 milioni a carico del bilancio regionale (fondo perdite). Sul punto, peraltro, meriterebbe approfondimento la questione circa l’individuazione delle responsabilità delle scelte (se in capo ai soci, agli amministratori o ad entrambi).

AREZZO FIERE E CONGRESSI

La società versa in una grave situazione economico-finanziaria che, in sede di razionalizzazione, ha determinato la prescrizione dell’adozione da parte della società di un piano ex art. 14 TUSP. Tale piano è stato adottato una prima volta ricevendo parere negativo dalla Regione, in quanto risultava “privo di una strategia aziendale tale da rilanciare la società nel mercato fieristico e di abbattere lo stock di debito pregresso”. Sul nuovo piano la Regione ha espresso parere positivo sebbene, ne abbia disposto uno stretto monitoraggio “al fine di poter agire con tempestività in caso di evidenti scostamenti”. Sul punto la Sezione esprime perplessità sulla positiva valutazione del Piano nella misura in cui i risultati attesi non dipendano solo da un riallineamento della struttura dei costi ed un aumento dei ricavi per nuovi eventi, ma soprattutto da una serie di operazioni straordinarie volte alla cessione di asset tra i quali: la “Collezione Oro d’Autore” alla Regione, l’Auditorium al comune di Arezzo, le manifestazioni OroArezzo e GoldItaly alla società I.E.G. S.p.a. Appare, infatti, in tutta evidenza che il ricorso a siffatto genere di 79 operazioni risponda ad esigenze di breve periodo piuttosto che a strategie di medio e lungo termine, in una prospettiva di prosecuzione dell’attività. Inoltre, il risanamento della società e il successo del piano dipendono da operazioni messe in atto nei confronti degli stessi soci; operazioni che sembrerebbero rappresentare un mero soccorso finanziario discutibile sia in termini finanziari che normativi, considerando che lo stesso rappresenterebbe il piano finanziario, in un corto circuito in cui l’interesse pubblico e il risanamento societario scomparirebbero. Allo stesso modo, nell’ottica di un piano industriale che rilanci l’azione della società, appare contraddittorio che la stessa partecipata “venda” le due manifestazioni principali che hanno caratterizzato negli ultimi anni l’attività della società nel territorio aretino.

INTERNAZIONALE MARMI E MACCHINE CARRARA

Sul punto la Sezione, anche e soprattutto in funzione dei chiarimenti offerti dalla Regione in sede istruttoria, ritiene doveroso rilevare alcune criticità stigmatizzando il comportamento tenuto dalla Regione in questa occasione in quanto in contrasto con i precetti di legge. Difatti la Regione ha attivato il fondo perdite per finanziare il risultato negativo della società in quanto vi è una “situazione di tensione finanziaria della società, la quale necessita di un apporto di liquidità da parte dei soci”. Tale valutazione si pone in forte contrasto sia con la funzione assolta dal fondo perdite societarie, sia con il “divieto di soccorso finanziario” sancito dall’art. 14 TUSP Come noto, il ripiano di perdite da parte dell’ente socio rappresenta una scelta assolutamente non obbligatoria, anche laddove lo stesso rappresenti l’unico socio. Tale principio è conosciuto dalla Regione. Ciò che la Regione non considera, invece, è la circostanza – tutt’altro che irrilevante in verità – che l’accantonamento a fondo perdite ex art. 21 TUSP risponde all’unica esigenza di salvaguardare il bilancio dell’ente socio dai contraccolpi derivanti dalla gestione societaria, peraltro, riducendo le capacità di spesa annua dell’Ente stesso (circostanza anch’essa non trascurabile). Detto fondo, dunque, non è in sé vincolato al ripiano delle finalità d’esercizio del soggetto partecipato, con la conseguenza che la scelta di procedere a copertura delle perdite deve, comunque, venire ricondotta ad autonome valutazioni di convenienza dell’interesse generale debitamente motivate.

Da oggi online il mio contributo al MoVimento 5 Stelle

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Da oggi è on line il sito giacomogiannarelli.it
Uno strumento, a sostegno del MoVimento 5 Stelle, che ci accompagnerà in questo viaggio per lasciare un importante testimonianza del lavoro svolto fino ad ora ed una, spero, grande eredità politica a chi verrà. 

Non avevo mai pensato prima di creare questo spazio personale, concentrato come ero nel lavoro e nel dare credibilità e visibilità al MoVimento 5 Stelle Toscana tutto, che nel 2015 era entrato per la prima volta in Consiglio Regionale della Toscana. 
I pochi spazi di visibilità sono stati conquistati duramente, con sudore, grazie alle attività delle 2 commissioni d’inchiesta o alle iniziative come l’Eco Impresa Tour, i sopralluoghi sui territori, le denunce o le proposte nelle istituzioni. 

Questa esperienza in Regione sta per volgere alla fine, mi sono fermato, mi sono guardato indietro e mi sono reso conto dell’ enorme lavoro svolto: per questo motivo ho deciso di documentarlo e farlo conoscere il più possibile. Nel blog troverete per ora pochi articoli, una minima parte di quanto scritto in questi anni. Documentare tutto sarà forse impossibile, ma aggiungerò gradualmente gli articoli più significativi sui diversi temi trattati e le posizioni politiche che abbiamo difeso.

Scopritelo, leggetelo, condividetelo, diffondetelo, fatemi sapere cosa ne pensate; cercate la vostra storia tra le mie. 
Abbiamo fatto tanta strada insieme e tanta ne faremo ancora. 

Attilio flagello del Po !

“È vero. Tra circa 60 aziende che potevano fornire il materiale sanitario necessario ai miei cari cittadini lombardi ho scelto direttamente l’azienda di mio cognato e di mia moglie. 

Così potevano intascare mezzo milione di euro in piena emergenza Covid. 

Poi Report ha ficcato il naso nell’affare e quindi, dopo aver detto che non ne sapevo nulla, ho raccontato ai cittadini la mia strana “verità”: era una semplice donazione. 

Ma a mio cognato, poi, chi ci avrebbe pensato? Dovevo risarcirlo rispetto a quello che non gli avevo potuto dare tramite la Regione. 

E allora, siccome ho un conto corrente in Svizzera, dove sono depositati milioni di euro fatti arrivare dai paradisi fiscali delle Bahamas grazie a delle società fiduciarie, gli volevo fare un bonifico di 250 mila euro. Solo che la Banca d’Italia ha fermato tutto. Maledizione! 

Gli sono rimasti anche 25mila camici che voleva rivendere: altro che donazione ai medici lombardi! Pure sequestrati? Che beffa!

Quei milioni di euro, che oggi ho in Svizzera, prima si trovavano nei paradisi fiscali, e sono rientrati grazie ad una legge italiana: ho sfruttato la possibilità che non fossero penalmente puniti magari, ad esempio, per aver evaso o sottratto risorse allo Stato, di cui, lo ricordo, sono umile servitore. 

Qualcuno nella mia famiglia ha dimenticato di fare qualche fattura in passato? Ma lo facevano tutti, dai. Ci può stare! Comunque adesso ho detto più o meno come stanno e come sono andate le cose. 

Io devo andare, “purtroppo” devo occuparmi insieme al mio amico Gallera della sanità dei cittadini lombardi”. 

Firmato: Attila Fontana!

ps ancora non ha risposto alle nostre 10 Domande.

10 DOMANDE A FONTANA
1️⃣ Perché la Regione Lombardia ha chiesto con affidamento diretto la fornitura di camici proprio alla società del cognato e della moglie di Attilio Fontana?

2️⃣ Perché Fontana avrebbe fatto un bonifico di 250 mila euro al cognato se aveva dichiarato di non sapere nulla?

3️⃣ Perché Fontana, Governatore di una regione italiana, possiede un conto in Svizzera, sul quale nel 2015 Fontana aveva fatto uno «scudo fiscale» per 5,3 milioni detenuti fino ad allora da due «trust» alle Bahamas?

4️⃣ E proprio in merito ai paradisi fiscali, Fontana la pensa come il suo leader Matteo Salvini che nel 2015 tuonava sui social contro chi deteneva milioni sui conti in Svizzera mentre sembra aver cambiato opinione quando un’indagine coinvolge un leghista?

5️⃣ Perché Fontana deteneva milioni di euro, frutto a quanto pare di un’eredità, depositati in paradisi fiscali? 

6️⃣ Fontana può spiegare se, quando si parla di questi milioni, si tratta di denaro nascosto e sottratto al fisco italiano? 

7️⃣ La Regione Lombardia ha stornato l’acquisto di camici in donazioni, come detto ovunque da Fontana e Salvini o, come riportato da alcuni organi di stampa, questo atto non è mai stato portato a termine?

8️⃣ Perché Fontana, davanti al Consiglio Regionale, ha taciuto sul trust alle Bahamas?

9️⃣ Perché Fontana ha cambiato versione da un giorno all’altro e ha mentito spudoratamente ai cittadini?

🔟 Perché Fontana non prende atto del suo fallimento e si dimette immediatamente liberando i cittadini lombardi e salvando la reputazione e l’immagine della Lombardia?Mostra meno

Rimborsi chilometrici: I 5 Stelle fanno esplodere il caso

INTERVISTA a RTV38.

A Marzo, a nome del MoVimento 5 Stelle Toscana, avevo proposto nella conferenza di programmazione dei lavori, dove sono presenti tutti i Presidenti dei gruppi consigliari, di rinunciare ai rimborsi chilometrici forfettari per il periodo del lockdown.

Tutti abbiamo lavorato da casa ma senza spese per gli spostamenti. La nostra proposta era stata liquidata con superficialità dicendo che ognuno avrebbe pensato in autonomia a fare delle donazioni.

Non so cosa abbiano fatto i consiglieri degli altri gruppi politici ma di certo c’è un fatto: NOI ABBIAMO CHIESTO DI NON PRENDERE I RIMBORSI CHILOMETRICI, NOI ABBIAMO RESTITUITO 85.000 EURO destinandoli all’emergenza Covid. (verifica il link alle ricevute dei bonifici: https://tinyurl.com/t3w3dxe) Gli altri? N.B. Tutti i consiglieri Regionali ricevono sempre automaticamente questi ‘rimborsi’ forfettari a seconda della zona di residenza, ma solo i consiglieri del M5S rendicontano le spese effettivamente sostenute per gli spostamenti effettuati per lavoro e restituiscono l’eccedenza, sempre, non solo durante il lockdown. Verifica sul sito del TIRENDICONTO: https://www.tirendiconto.it/

ORGOGLIOSAMENTE 5 STELLE

https://www.facebook.com/watch/?v=207437267353032&extid=zmhNDt0myeCebu0u

Lavoro, Ambiente, Economia, Infrastrutture

Guardate l’intervento a RTV38. Ho parlato di lavoro, sviluppo economico, economia circolare, infrastrutture del territorio toscano, vi invito a seguire questo video.

CREIAMO LAVORO RISPETTANDO L'AMBIENTE – INTERVENTO A RTV38

🇮🇹 LAVORO AMBIENTE ECONOMIA INFRASTRUTTURE⭐️Guardate l'intervento a RTV38. Ho parlato di lavoro, sviluppo economico, economia circolare, infrastrutture. Cosa ne pensate? Datemi un vostro feedback 😉

Posted by Giacomo Giannarelli on Tuesday, July 28, 2020

 

Abbiamo fatto esplodere il caso dei rimborsi chilometrici, mentre noi del M5S abbiamo restituito 85.000 Euro.

A Marzo, a nome del MoVimento 5 Stelle Toscana, avevo proposto nella conferenza di programmazione dei lavori, dove sono presenti tutti i Presidenti dei gruppi consigliari, di rinunciare ai rimborsi chilometrici forfettari per il periodo del lockdown.

Tutti abbiamo lavorato da casa ma senza spese per gli spostamenti. La nostra proposta era stata liquidata con superficialità dicendo che ognuno avrebbe pensato in autonomia a fare delle donazioni.

Non so cosa abbiano fatto i consiglieri degli altri gruppi politici ma di certo c’è un fatto: NOI ABBIAMO CHIESTO DI NON PRENDERE I RIMBORSI CHILOMETRICI, NOI ABBIAMO RESTITUITO 85.000 EURO destinandoli all’emergenza Covid. (verifica il link alle ricevute dei bonifici: https://tinyurl.com/t3w3dxe) Gli altri? N.B. Tutti i consiglieri Regionali ricevono sempre automaticamente questi ‘rimborsi’ forfettari a seconda della zona di residenza, ma solo i consiglieri del M5S rendicontano le spese effettivamente sostenute per gli spostamenti effettuati per lavoro e restituiscono l’eccedenza, sempre, non solo durante il lockdown. ORGOGLIOSAMENTE 5 STELLE

Emergenza erosione costiera in toscana

600 chilometri di costa Toscana sono a rischio. Più di 200 milioni di risorse pubbliche sono state spese senza risultati. Questo è l’ennesimo fallimento di una politica regionale non attenta alle grandi sfide ambientali che hanno un effetto diretto sulle casse pubbliche e sulle imprese. Sebbene, anche grazie al nostro sollecito, la giunta regionale abbia finanziato tutti gli interventi dell’ultimo anno, siamo di fronte a interventi finanziari non risolutivi (anche se importanti per ripristinare alcuni tratti di costa).

Grazie a noi l’attenzione è rimasta alta ma dobbiamo fare di più e meglio. Ad oggi sono stati finanziati gli interventi di urgenza; penso che siano buchi nella sabbia che curano gli effetti ma non rimuovono la cause.

In questi 5 anni mi sono battuto anche per il problema dell’erosione costiera, naturale ed indotta. Ho presentato molti atti, anche per non peggiorare la situazione , ho partecipato ad eventi e convegni ma, sopratutto, ho fatto diversi sopralluoghi in tutta la regione. Bisogna vedere con i propri occhi per comprendere e rendersi conto della gravità della situazione. Studio, ascolto dei cittadini, degli esperti, confronto con aziende e conoscenza diretta per deliberare nel miglior modo possibile, questo dovrebbe essere il buon metodo della politica.

Mani pulite ma scarpe sporche

Un giorno vi racconterò qualche aneddoto sulle scarpe sporche dopo visite agli impianti di gestione dei rifiuti, sulle spiagge, in cave minerarie per il problema Tallio ecc… Torniamo al tema. Oggi è stata resa pubblica una ricerca che rivela dati impressionanti. In circa 50 anni l’Italia ha perso dai 35 ai 40 milioni di metri quadri di coste, spiagge e arenili, un danno al sistema Paese che si aggira sui 45 miliardi di euro. Lo rileva una ricerca svolta da BlueMonitorLab, il centro studi sulla Blue Economy in Italia (quella sull’economia del mare), sulla base dei dati e degli studi elaborati dalla start up Corema Spiagge. Effettuando una proiezione sui prossimi dieci anni, il fenomeno erosivo è destinato ad accelerare in modo esponenziale. Il ridotto apporto dei sedimenti al mare e l’irrigidimento dei litorali hanno determinato negli ultimi decenni importanti e preoccupanti cambiamenti delle morfologie di spiaggia emersa e sommersa e la conseguente instabilità degli arenili, a cui consegue un progressivo arretramento delle spiagge fino a minacciare la sicurezza di abitati e infrastrutture.

Gli effetti più eclatanti si osservano soprattutto dopo il manifestarsi di mareggiate, che sono di per sé fenomeni potenti, ma che dimostrano anche come sia aumentata la vulnerabilità del sistema sedimentario costiero. Infatti, su molti tratti, ormai basta un singolo evento per provocare decine di metri di arretramento della linea di riva.

Ci sono alcune notizie positive però: con il nuovo decreto semplificazioni verranno semplificate le procedure in materia di contrasto al dissesto idrogeologico, inclusi gli interventi contro l’erosione costiera e il Ministro Sergio Costa ha anche avviato il piano contro l’erosione costiera, l’osservatorio nazionale e destinato nuove risorse. Nonostante, i mille ostacoli, la tecnologia sull’eco-dragaggio sta prendendo piede grazie anche all’investimento statale. Ora la partita è da giocare insieme alle Regioni, dobbiamo ”spingere” affinchè questo tema diventi centrale tutto l’anno e non solo nella stagione delle mareggiate. Non molliamo.

Vertice UE: accordo storico. 209 Miliardi € per l’Italia

A Bruxelles il negoziato europeo si è concluso poco fa, con un accordo da 750 miliardi. All’Italia una fetta sostanziosa: 209 miliardi di euro.

È un risultato fondamentale per il nostro futuro, frutto del lavoro del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e di tutti i ministeri coinvolti insieme al corpo diplomatico italiano.

Adesso per noi inizia una fase molto importante, bisognerà pianificare in maniera dettagliata le riforme da realizzare. Dovremo guardare al futuro pensando a un paese più moderno, più sostenibile, più inclusivo e mettere in campo strumenti che siano in grado di dare un reale sostegno ai cittadini e alle imprese. E’ un occasione da non perdere.